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2° tappa a
Urbino: Arti Grafiche Editoriali
Ore 12.00 partenza in macchina per Urbino.
Pranzo a Orte alle 13.00, ore 17,00 arrivo a
Urbino e visita alla Arti Grafiche Editoriali.
Altra eccezionalità. Qui domina la famiglia
Argalìa dal 1932, specializzata nella stampa
monocolore, per intenderci a dati variabili in
bianco e nero. Urbino città Universitaria ne è
stata la genesi dal 1850, tramite uomini di
cultura dell'Università, bisognosi di materiale
divulgativo: il libro. Il mestiere di
imprenditori della stampa, per uomini di studio,
era poco in sintonia con le loro aspirazioni e
decisero di liberarsi dall'impegno. La scelta
cadde su Armando Argalia, proveniente dalla
Cartiere Fabriano, che nel contempo aveva
sostituito il proto nell'azienda. Riconosciute
le qualità del collaboratore decisero nel 1930
di offrire a lui l'azienda: "Accetta, ce la
pagherai!". L'azienda che allora produceva libri
e poco commerciale, quasi esclusivamente per
l'Università, passò nel 1932 nelle mani del
proto con il nome di STEU - Società Tipografica
Editoriale Urbinate. A parte l'ultimo periodo
bellico, che vide minata l'azienda dagli
occupanti tedeschi e privata del piombo grafico,
usato per fare pallottole, danni di guerra
pagati dopo 20 anni; la tipografia, situata nel
Centro storico, continuò il suo ciclo
innovativo, fino a quando, nel 1973 passò nelle
mani del figlio Tommaso. Con il nome di AGE -
Arti Grafiche Editoriali - venne trasferita
contemporaneamente alla periferia della città,
adiacente la stazione ferroviaria, in un ampio e
architettonico plesso produttivo appositamente
progettato, acquisendo contemporaneamente sempre
più competenza e specializzazione nella stampa
del libro in bianco e nero. Vero che la stampa a
colori non è mai stata bandita, ma usata solo
come complemento per copertine e speciali
commesse. Oggi l'azienda ha raggiunto
ragguardevoli dimensioni con 43 addetti.

Entra nel 1993 la
giovane e dinamica Silvia Argalìa, figlia di
Tommaso, con ben determinate condizioni. La
chiamata nel cast azionario e quindi alle
responsabilità di correo di tre eccellenti
collaboratori che avevano dimostrato capacità e
dedizione all'azienda: il ragioniere addetto
all'amministrazione, il responsabile della
prestampa, reparto dotato di ben dodici stazioni
di lavoro con programmi evoluti e personalizzati
e il responsabile della produzione, è stata
scelta moderna e oculata per assicurare e
assicurarsi personale qualificato. L'azienda è
un agglomerato compatto di macchine e
tecnologie, tutto per la completa autonomia. Qui
il lavoro arriva e qui finisce. la clientela è
numerosa e fidelizzata. <<la nostra
specializzazione nella produzione del libro in
B/N è fuori discussione, le più belle e attive
case editrici italiane e anche straniere, sono
nostre clienti>>, ci fa sapere Silvia
Argalìa. Nel 1997 si comincia a pensare alla
stampa digitale con un affermato marchio
mondiale.
<<Era presto
- continua Silvia - la qualità della stampa
era ancora insufficiente, almeno per le nostre
necessità e mancava la confezione in linea. Il
progetto fu accantonato per tempi migliori. Dopo
alcuni mesi, ci pensarono alcuni clienti a
risvegliare i nostri pensieri, con richieste
sulle nuove tecnologie digitali.
Contemporaneamente arriva Fabrizio Boschelli
account manager Macchingraf, di cui eravamo
clienti da sempre, con la Digimaster, dotata di
finitura in linea della Zecchini Grafor>>.
Tommaso Argalìa e la figlia Silvia delle
Arti Grafiche Edioriali
La
linea di raccolta delle segnature della Bourg
può produrre in linea oppure fuori linea, il che
vuol dire poter servire più macchine da stampa
contemporaneamente. Questa linea può raccogliere
2 fogli per fare il 16°, 3 per il 24° e 4 fogli
per il 32°. Una volta raccolte, le segnature
passano alla linea di piega e cucitura, ZVC a
punto sigillo. A questo punto il blocco libro
passa alla calandra e all'incollatura del dorso
Binder One, quindi applica la copertina e va al
trilaterale Fiorino per il rifilo finale. Tutte
queste operazioni, formato e spessore compresi,
vengono impostate alla consolle di comando ed
eseguite in modo completamente automatico.
Con queste
prerogative, la scelta è caduta su Digimaster,
considerati i rapporti di fidelizzazione e la
specifica specializzazione della Haidelberg
nella stampa convenzionale e, una spinta in
"tutti i sensi", che Crotti aveva "allegato"
all'offerta. "Oggi produciamo libri senza
problemi con stampa convenzionale, dando agli
editori un'offerta concorrenziale in assoluto e
in più, fino a 500 copie, poi conti- nuiamo se
necessario col nostro prodotto convenzionale di
qualità". |